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Un vescovo moderno, vicino ai problemi della città e della comunità. La scorsa notte a 89 anni è morto Mons. Santo Quadri, Arvivescovo Emerito, rimasto nel cuore dei modenesi. I funerali si celebreranno lunedì prossimo in Duomo. Mons. Benito Cocchi è ora a Bergamo per stringersi alla famiglia e organizzare le esequie. Tante le condoglianze a Modena.

E’ morto la scorsa notte a Bergamo, dove si era recato a trovare la sorella, Mons. Bartolomeo Santo Quadri, arcivescovo emerito, vescovo della Diocesi di Modena e Nonantola dal 1983 al 1996. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 2 dicembre. Nato a Ossanesga, in provincia di Bergamo, ordinato sacerdote a Roma nel ’43, vescovo nel ’64, Mons. Santo Quadri ha dedicato la sua vita allo studio e all’impegno diretto nel mondo dell’economia e del lavoro. Giovanissimo, promosse a Bergamo la Casa-scuola del lavoratore, un segno che ha contraddistinto il suo intero ministero fino a diventare presidente della Commissione della Conferenza Episcopale italiana per i problemi sociali e del lavoro. La Chiesa nel mondo moderno è stato il filo conduttore della sua attività bibliografica, il prezioso contributo al consiglio Vaticano II (partecipò alla stesura di decreti e documenti come la Gaudium et Spes) e, tra le ultime opere, gli ‘Appunti di etica sindacale’, un manuale che indica i valori e i comportamenti di chi si mette al servizio delle persone. Mons. Santo Quadri fece il suo ingresso nella Chiesa di Modena il 3 settembre dell’83, dopo aver guidato le diocesi di Pinerolo e Terni) e visse un periodo di grandi trasformazioni sociali ed economiche. Il vigore e l’entusiasmo con cui parlava si trasformavano in determinazione e azione. Fu lui l’artefice della visita a Modena di Giovanni Paolo II nel giugno dell’88. Modena e la sua comunità gli sono sempre rimaste nel cuore, tanto da decidere di continuare a vivere qui, in quella che ormai era diventata la sua terra, anche al termine del suo incarico, nel ’96 per raggiunti limiti di età, partecipando con discrezione e competenza agli eventi della chiesa. L’ultima apparizione pubblica, il 29 settembre quando officiò la messa al Tempio in occasione del patrono della polizia di stato. La salma di Mons. Quadri arriverà in Duomo domenica alle 19. Lunedì alle 10 verrà celebrato il funerale. Un grande uomo, vicino alla gente, con una grande fede e tanta voglia di fare. Così lo ricorda chi lo ha conosciuto, chi ha avuto occasione di stragli accanto negli anni in cui è stato arcivescovo a Modena. Tra i primi a esprimere condoglianze, il vicario generale, don Paolo Lo Savio, che ha ricordato la sua grande fede, il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, che ha salutato un "vescovo vicino ai problemi della città", e il primo cittadino di Formigine, Franco Richeldi, che è tornato con la mente alle messe nelle fabbriche occupate durante le crisi degli anni ’70 e ’80. E sono davvero tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Mons. Santo Quadri. Citiamo, in ordine sparso, il ricordo del presidente della Provincia Emilio Sabattini: “Proprio nella fase attuale che stiamo vivendo – scrive Sabattini – ci vorrebbero tante figure di questa natura per aiutarci a ridisegnare un sistema sociale in crisi. ‘Un amico dei lavoratori’ per il segretario provinciale della Cisl Francesco Falcone. ‘Una grave perdita per la Chiesa di Modena’ per il presidente generale della Lapam Erio Luigi Munari. ‘Un pastore attento ai principi di solidarietà e democrazia economica’ nel ricordo di Gaeetano De Vinco, presidente di Confcooperative Modena. Condoglianze anche da Stefano Bonaccini, segreteario provinciale Pd: "Un uomo aperto al dialogo". "Un vescovo in mezzo alla gente", ha detto Matteo Richetti, consigliere regionale Pd, condoglianze dal collega Giancarlo Muzzarelli. Lo ricondano ancora: Mauro Manfredini, Lega nord, Enrico Aimi e Mauro Sighinolfi, An-Pdl, Udc, Legacoop, Azione giovani, Csi, il rettore dell’Università Gian Carlo Pellacani, Porta Aperta. Lo ricorda l’assessore regionale alla scuola, Paola Manzini. “Lascia il ricordo di una persona buona, apprezzata dalla gente, pienamente partecipe della vita della città”, è con queste parole che l’arcivescovo di Modena e Nonantola, Benito Cocchi, oggi a Bergamo per organizzare le esequie, ricorda il suo predecessore. “Un uomo discreto e rispettoso, sempre disponibile e con una grande attenzione verso la società civile”, ha aggiunto il prelato.


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