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Una pista prove principale, il circuito vero e proprio, che contiene al suo interno sei piste speciali per test mirati sulla sicurezza e su altre situazioni di guida. E’ il nuovo Autodromo di Modena, presentato ufficialmente stamattina in Fiera.

Non manca molto. Tra un anno – assicurano alla Vintage Spa che ne sta seguendo la realizzazione – l’Autodromo di Modena sarà realtà. Dopo anni di battaglie politiche e scontri, anche fisici come in occasione dello sgombero di Libera, per il centro di guida sicura di Marzaglia è scattato il conto alla rovescia. Stamattina, in Fiera, durante Motorsport Expotech, è stato presentato ufficialmente il progetto. L’obiettivo è quello di realizzare il più avanzato circuito di test in Europa, dove pure di impianti analoghi ne esistono un centinaio. Solo tre, invece, quelli esistenti in Italia. Il nuovo Autodromo, nel cuore della motorvalley modenese, sarà vocato alla guida sicura, tanto da puntare a diventare “Istituto superiore di sicurezza stradale”, ma gli appassionati avranno l’occasione di noleggiare la pista ed effettuare test cronometrati. Tante anche le iniziative collaterali che Vintage prevede si possano realizzare: esposizioni di auto d’epoca, raduni, Fiere e spazi vendita per attività commerciali legate al mondo dei motori. Una cittadella, con tanto di sale conferenze, albergo, ristorante, bookshop, museo, terrazze panoramiche e spazi per il wellness, che punta a diventare il luogo di riferimento dei tanti appassionati modenesi, ma anche di enti pubblici e università. Le sei piste speciali, contenute nell’anello del circuito, consentiranno infatti di provare situazioni di guida particolari per moto, auto, camion e bus. Possibilità di grande interesse anche per le tante figure professionali che devono sapere guidare in condizioni particolari, come ad esempio forze dell’ordine e operatori del pronto intervento.


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