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A salutare la consegna del Sigillum Magnum al modenese Ivano Barberini, anche la senatrice Rita Levi Montalcini: una cerimonia, quella di ieri pomeriggio, a Bologna, al contempo solenne e commovente.

"La guerra è la forma estrema di competizione mentre la cooperazione è la compagna naturale della pace": con questa frase di Bertrand Russel, Ivano Barberini, presidente dell’Alleanza cooperativa internazionale, ha concluso, ieri pomeriggio, a Bologna, la Lectio magistralis, momento culminante della cerimonia di consegna del Sigillum Magnum, il più prestigioso riconoscimento assegnato dalla Università di Bologna. Il premio – materialmente una splendida moneta d’oro con l’effigie dei singoli sigilli delle corporazioni che formavano lo Studio bolognese – viene conferito a quelle personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, della politica e del lavoro. E Barberini, piuttosto che soffermarsi sul suo percorso professionale pure di assoluto rilievo, ha preferito guardare al futuro, ai giovani che entrano nel mondo della cooperazione, a coloro – come gli animatori di "Libera terra" che gestiscono le terre confiscate alla mafia – che rappresentano le energie nuove di un mondo economico che, da sempre, fa perno sulle risposte ai bisogni piuttosto che sulla ricerca del profitto.


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