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Un secco No alle classi separate. Modena e l’Emilia Romagna condannano senza appello la mozione sulle classi ponte. Colpa di una politica pavida che non affronta il problema – acchetta il primo cittadino.

Mentre infuria la polemica per la proposta della Lega di istituire classi separate per gli studenti immigrati, il Comune di Modena cerca una soluzione al problema dell’integrazione scolastica siglando un accordo con l’ufficio scolastico provinciale e con le scuole medie cittadine. L’accordo prevede di distribuire equamente gli alunni stranieri tra le diverse scuole della città per evitare la formazione di classi e scuole sbilanciate. Il Comune si impegnerà a garantire il trasporto scolastico per i ragazzi assegnati a scuole diverse da quelle del proprio quartiere. E il primo a dire un secco No alle classi separate è il sindaco Giorgio Pighi che, commentando la mozione approvata dalla Camera sull’istituzione di classi ponte per bambini stranieri, parla di scelta illogica e pericolosa perchè basata su di una discriminazione razziale. Di stesso avviso l’assessore regionale Paola Manzini: nelle scuole dell’Emilia Romagna – dice – continueremo a praticare l’integrazione.


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