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Via ai piani anti-crisi per il Parmigiano Reggiano. Oggi a Parma il Ministro Luca Zaia ha dato il via agli interventi decisi nei giorni scorsi, con il plauso dell’assessore Rabboni e delle associazioni di produttori.

Ritiro di 100mila forme di Parmigiano Reggiano da distribuire ai poveri attraverso i bandi Agea; istituzione di un tavolo di confronto con la Grande distribuzione, per evitare che il re dei formaggi venga venduto sottocosto e promozione all’estero del Parmigiano attraverso Buonitalia, la società di promozione dell’agroalimentare italiano. Sono i primi interventi che il Ministero delle politiche agricole metterà in campo per risollevare il mercato del prodotto tipico del nostro territorio. L’ annuncio oggi a Parma, durante l’incontro con le istituzioni locali e le associazioni di produttori, nel quale Zaia ha anche anticipato la volontà di discutere in Consiglio dei Ministri, venerdì, un provvedimento che stabilisca la visibilità dell’origine italiana dei prodotti agroalimentari. “Un provvedimento che andrà portato avanti a livello europeo, anche se si sarà da discutere – commenta il Ministo – mentre in Italia si procederà con la tolleranza zero contro i falsi”. Plauso, per i risultati raggiunti nell’ambito del tavolo anticrisi, dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, dal presidente del Consorzio del Parmigiano Giuseppe Alai, dalla Cia Emilia Romagna e dalla Coldiretti, che denuncia come il 90% del parmigiano venduto negli stati uniti sia falso: “Un fenomeno che – se debellato – farebbe decuplicare il volume delle esportazioni”.


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