in:

Non riesce a ripetere la perfomance dello scorso anno, Modena, nella classifica sull’ecosistema urbano. Dopo anni in posizione mediana, era scattata al 29esimo posto, ma nel rapporto 2009 è tornata al 42esimo. Il problema è sempre l’aria.

Un 42esimo posto un po’ amaro per Modena, nella classifica sull’Ecosistema urbano 2009 di Legambiente, pubblicato oggi sul Sole 24 ore. Un po’ perché l’anno scorso era andata molto meglio, 29esimi, un po’ perché in regione, nella classifica generale, solo Rimini fa peggio, 63esima, con Parma perfino quinta, Bologna 18esima e Reggio Emilia 23esima. Tanti i parametri considerati per stilare l’elenco, dalla raccolta differenziata all’uso dell’acqua, e come sempre a penalizzare Modena è la qualità dell’aria, che stenta a superare il 70esimo posto per polveri sottili e biossido d’azoto, appena meglio l’ozono. Del resto, a Modena ci sono 66 auto ogni cento abitanti, il trasporto pubblico fatica a decollare, e l’utilizzo di carburanti per il riscaldamento è sempre in posizione mediana. Ma c’è un parametro che , invece, decisamente premia le decisioni che vengono prese all’ombra della Ghirlandina: siamo quarti per installazione di pannelli solari, 13esimi per teleriscaldamento e fotovoltaico, e addirittura terzi per politiche tese al risparmio energetico e a favore di fonti energetiche rinnovabili. Insomma, i problemi ci sono ancora, ma la città ci sta lavorando, seguendo – dice la classifica – la strada giusta, visto che Modena è prima, con Ravenna, per pianificazione ambientale. In questo parametro l’ecologica Belluno, prima nella classifica generale, è solo nona. Luci e ombre, poi, nel settore acqua: primo posto, a pari merito, per capacità di depurazione; ma ancora troppi i nitrati presenti. La raccolta differenziata è ferma al 32% – l’obiettivo era il 35% per il 2006 e sarà il 65% per il 2012 – ma Modena è seconda per verde pro capite e nona per piste ciclabili.


Riproduzione riservata © 2016 TRC