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Il giorno dopo la mobilitazione contro la riforma Gelmini, i genitori dell’elementare di Portile si sono dati appuntamento a scuola per studiare il decreto legislativo. Inaugurato un nuovo nido a Modena.

Sconcertati dal provvedimento del maestro unico e preoccupati per la sopravvivenza del tempo pieno, i genitori di Portile hanno deciso di passare all’azione. Niente proteste, però. Il comitato delle mamme e dei papà dell’elementare King ha preferito organizzare una giornata di studio per approfondire la conoscenza del testo legislativo varato dal ministro Gelmini e valutare la reale portata dei cambiamenti in arrivo. Così, questa mattina, cinquanta genitori, suddivisi in gruppi, hanno preso possesso delle aule. Mentre i bambini giocavano in cortile o seguivano la proiezione di un film, loro, gli adulti, scartabellavano i fascicoli inerenti la storia degli ordinamenti scolastici in Italia e in Europa, entrando nel merito della tanto contestata riforma. Un’iniziativa responsabile, così l’hanno definita, che porterà alla compilazione di un documento con le proposte e le osservazioni dei genitori da inviare direttamente a Roma.  Inaugurato il nido CipìSi chiamerà Cipì il nuovo nido d’infanzia comunale, come l’uccellino protagonista dell’omonimo libro che Mario Lodi scrisse insieme ai suoi alunni nel 1961. L’inaugurazione s’inserisce nel programma "Buon anno scuola 2008-2009" che ha già visto altre 3 nuove aperture come il nido aziendale Unicredit o la scuola elementare San Geminiano a Cognento. Il nido Cipì, comprende un edificio di 600 metri quadri con 1895 metri di giardino a ridosso di un spazio verde urbano ed è stato costruito utilizzando materiali che permettano un adeguato contenimento dei consumi. La struttura si divide in tre sezioni per ciascuna delle rispettive fasce d’età, più ulteriori spazi dedicati al riposo, ai pasti e alla creatività. Grazie a questa nuova apertura i posti a disposizione dei bambini modenesi nei nidi d’infanzia salgono complessivamente a 1675, divisi tra i 19 comunali e i 28 convenzionati. L’attuale offerta permette quindi di soddisfare 6 domande su 10, rispondendo all’aumento della popolazione modenese degli ultimi anni. 


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