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Cala il numero dei cantieri irregolari in provincia di Modena, dal 50 al 34%, secondo gli ultimi controlli effettuati dall’azienda sanitaria locale. Restano gravi però le violazioni rilevate, soprattutto connesse con i rischi di caduta dall’alto. Sono alcuni dei dati forniti dall’Asl in concomitanza dell’apertura della convention “ambiente e lavoro”.

Sicurezza sul lavoro: nei cantieri va meglio. A dirlo, in occasione dell’apertura della convention “ambiente e lavoro”, sono i responsabili dei controlli dell’Azienda sanitaria di Modena, che nelle ispezioni effettuate dal 22 settembre al 3 ottobre in tutta la provincia, hanno trovato 25 cantieri irregolari su 75. Un terzo, contro la metà rilevata nelle precedenti verifiche. 161 le imprese passate al setaccio, con quasi 400 addetti complessivi. 44 le multe, per un totale di 323mila euro. Una cifra comunque alta, conseguenza del mutamento del sistema sanzionatorio, spiegano dall’Asl. I controlli hanno riguardato i rischi di caduta dall’alto, di sprofondamento e di seppellimento negli scavi, la sicurezza degli impianti elettrici e delle macchine da cantiere. Il 30% dei ponteggi è risultato fuori norma. Stessa percentuale per la lavorazione sui tetti. La sicurezza dei lavoratori è risultata compromessa nel 36% dei cantieri, soprattutto per i rischi di caduta dall’alto, prima causa di morte e infortunio grave in questi ambienti di lavoro. Limitate le dimensioni delle imprese edili considerate: 2 dipendenti in media, e nel 28% dei casi costituite da lavoratori autonomi. Dati che confermano l’elevata destrutturazione delle aziende – evidenziano dall’Asl – fattore che influenza negativamente le capacità organizzative e tecniche della stessa, riflettendosi sulla capacità di prevenzione degli infortuni.


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