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Manca poco al referendum sulla cessione di una quota di Aimag dal Comune di Carpi ai privati. I cittadini sono chiamati alle urne domenica.

E’ scattato il conto alla rovescia per il primo referendum consultivo-abrogativo della storia di Carpi. I cittadini, 57mila in totale gli aventi diritto, compresi maggiori di 16 anni e stranieri residenti da almeno un anno, dovranno decidere il futuro di Aimag. In particolare scegliere se confermare la delibera con cui il comune ha deciso la vendita ad un privato del 40% della propria quota, pari al 25% dell’azienda di servizi ambientali. Si vota domenica dalle 8 alle 20 in 42 seggi, allestiti in una ventina di scuole ed edifici pubblici, gli stessi utilizzati normalmente per le elezioni. Per essere ritenuto valido al referendum dovrà votare il 50% degli aventi diritto, anche se poi l’ultima parola, spetterà comunque al Consiglio comunale. Per votare è sufficiente presentarsi al seggio con un documento d’identità valido.


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