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Riorganizzazione degli uffici per rendere la giustizia più veloce, un’attenzione particolare ai reati economici: il nuovo procuratore capo di Modena sta incontrando le autorità cittadine, ma ha le idee chiare su cosa fare.

Si sta ambientando in città, prendendo contatti con le autorità, i rappresentanti delle istituzioni. La prossima settimana Vito Zincani, nuovo procuratore capo di Modena, incontrerà il vescovo e oggi ha saluto un vecchio amico, il sindaco Giorgio Pighi. La giustizia deve essere un servizio reso ai cittadini, ma diventa difficile quando negli ultime cinque anni le cause, a Modena, sono quadruplicate, mentre è rimasto stabile il numero del personale. Ricette Zincani non ne ha, ma promette di essere incisivo nella riorganizzazione degli uffici, con la finalità di una giustizia più rapida ed efficace. Negli anni ’70, Vito Zincani fu uno dei primi a istituire, a Bologna, la sezione reati economici, più di recente ha condotto l’inchiesta sul crac Parmalat. Una lunga esperienza sul campo fondamentale in un momento storico in cui si assiste al fallimento di importanti banche d’affari e si temono le conseguenze della crisi dei mercati internazionali. Su questo tipo di reati il nuovo procuratore capo pensa già a un pool specifico. Professore di criminologia, Zincani è anche un esperto di criminalità organizzata. La mafia si combatte dal territorio, perché non ci sono zone immuni al fenomeno.


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