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Il crac della banca d’affari statunitense Lehman travolge i mercati finanziari e coinvolge i risparmiatori modenesi. E così, come per le vicende Cirio, Parmalat e bond argentini, Federconsumatori scende in campo al fianco degli investitori.

Venti posizioni già vagliate da Federconsumatori, quasi 50mila euro di esposizione media, il crac Lehman vale già 1 milione di euro, ma sono molti di più i modenesi coinvolti. Per questo l’associazione ha deciso di costituire un apposito comitato, prima riunione mercoledì alle 20,30 presso la Cgil in piazza Cittadella, per riuscire ad assistere al meglio i risparmiatori coinvolti. Anche perché ogni posizione va vagliata singolarmente e a complicare le cose, rispetto ai precedenti crac, ci sono le assicurazioni index linked, costruite con obbligazioni Lehman, vendute in Italia da varie compagnie tra cui Mediolanum, Axa, Aurora e Unipol. 31 i diversi prodotti Lehman venduti in Italia, difficile quindi quantificare il costo per i modenesi del fallimento della quarta banca d’affari statunitense. Per iniziare a fare chiarezza, domani, Federconsumatori chiederà con una lettera aperta ad Abi e Ania, le associazioni di banche e assicurazioni, di dire quale sia la reale esposizione su strumenti finanziari Lehman. Anche perché, come già accaduto per Cirio, Parmalat e bond argentini, crac che hanno coinvolto in Italia quasi 800mila risparmiatori per 80mila miliardi di vecchie lire, l’associazione ipotizza che già a giugno, la crisi Lehman fosse nota. Quando invece, i prodotti della storica banca sono stati venduti sino a fine agosto e il rating è stato abbassato solo il 16 settembre, giorno del fallimento.


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