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Lunedì suonerà la prima campanella. In classe, alle superiori, quasi 29 mila studenti. L’anno scolastico si apre tra mille polemiche per la riforma del Ministro Gelmini e con classi sempre più numerose.

28mila 836: record di studenti alle scuole superiori modenesi. Tremila in più negli ultimi 4 anni, il 10% proveniente da fuori provincia. I ‘primini’ saranno 7190 e la loro scelta ha privilegiato gli istituti tecnici, 45%, dato in crescita, davanti a licei, 27, e professionali. Numeri che certificano la bontà del sistema scolastico modenese che continua ad attrarre sempre più studenti e a contenere la dispersione scolastica.Qualità della scuola garantita anche dagli investimenti nell’edilizia, per rispondere alla necessità di nuove classi, 220 in più in dieci anni. Tra gli interventi più rilevanti in corso e che stanno per arrivare a compimento, l’ampliamento del liceo Tassoni a Modena, la nuova sede del Formiggini a Sassuolo e l’ampliamento del polo di Pavullo. Scuola e protesteTutte le scuole al via, ma la protesta maggiore riguarda le elementari. Per l’Unione genitori Cgd di Modena, ritorno al maestro unico e riduzione del tempo pieno significano riduzione della qualità della scuola pubblica. E contro i tagli il Partito democratico annuncia un autunno di lotta. I tempi per convertire in legge il decreto Gelmini sono rapidissimi. Ieri, nell’apposita commissione parlamentare, è iniziata la discussione e già il 29 settembre il Governo intende chiudere la partita. La più veloce riforma della scuola italiana, passando sopra a tutto e a tutti. Poi, si vedrà. Ma con la preoccupazione delle famiglia, cresce la mobilitazione contro lo stravolgimento della scuola elementare italiana, quella che anche l’Ocse ha collocato tra le cinque migliori del mondo. 130 mila i tagli al personale della scuola imposti dalla “finanziaria estiva”, 87 mila i docenti in meno nel prossimo triennio. Una controriforma che il Partito democratico promette di contrastare con tutte le sue forze.


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