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Appena installato, il tutor è diventato il terrore degli automobilisti nel tratto modenese dell’A1. 653 le multe elevate, in meno di tre settimane, dal sistema di rilevamento elettronico.

653 multe. Circa 40 al giorno, elevate ad altrettanti automobilisti dal 22 agosto, giorno d’avvìo del tutor nel tratto modenese dell’autostrada del Sole. Il sistema di rilevamento elettronico della velocità media, è stato installato in corsia sud, tra il casello di Modena sud e il bivio A1/A14, nella corsia nord tra Modena sud e Modena nord. Evidenziato da apposita segnaletica, l’impianto rileva la velocità media tramite rilevazione in due punti successivi dell’autostrada, distanti circa 10 km l’uno dall’altro. I dati di chi è in regola vengono cancellati, quelli di chi compie infrazioni, trattenuti per la verbalizzazione. Quindi, chi sgarra per un breve tratto, per un sorpasso delicato o per motivi contingenti, può stare tranquillo, solo chi tiene il piede premuto sull’acceleratore per diversi kilometri incorre nella sanzione. In questo modo si evitano le situazioni di potenziale rischio legate alle reazioni degli automobilisti di fronte all’autovelox fisso, come le frenate improvvise. Basta infatti procedere un po’ più lentamente dopo la prima misurazione, e la contravvenzione non scatta. Come previsto dal codice della strada, la multa è di 36 euro per chi supera la velocità consentita di meno di 10 km orari; 148 euro fino a 40 km/orari, e sottrazione di 5 punti; 370 euro fino ai 60 km orari in più e sospensione della patente fino a tre mesi; 500 euro oltre i 60 km orari, e sospensione della patente fino a 18 mesi. Lo scopo del sistema è quello di “frenare” i guidatori più spericolati. L’eccessiva velocità è infatti causa del 60% degli incidenti.


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