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Un anno fa, all’alba, si diffuse la notizia: si era spento il grande tenore Luciano Pavarotti. A dodici mesi di distanza, Modena e il mondo intero ricordano l’artista e l’ambasciatore di pace.

Se i funerali furono un evento planetario, il primo anniversario della morte è un momento privato, di dolore e di lutto, da vivere in famiglia e con gli amici più stretti. Questa mattina, poco dopo le 8, al cimitero di Montale, è la sorella Lella, accompagnata dal sindaco Pighi e dal presidente del Consiglio comunale Cottafavi, ad aprire quello che sarà un pellegrinaggio che durerà per tutta la giornata. Dopo di lei, con assoluta sobrietà, alla spicciolata, provenienti dalla messa celebrata nel monastero di Baggiovara, sono arrivate le figlie Giuliana, Cristina e Lorenza, e poi, gli amici più cari, quelli di sempre, quelli della briscola. Un dolore raccolto, insieme abbracciati davanti alla cappella di famiglia dove è sepolto Luciano Pavarotti, accanto alla madre Adele, al padre Fernando, al piccolo Riccardo, il fratellino di Alice. Tutto attorno i fiori, rose rosse e girasoli gialli. Su fasce oro, i nomi di coloro che hanno contato nella vita del grande tenore: da una parte la prima moglie Adua, con le tre figlie ormai grandi, dall’altra la moglie della maturità, Nicoletta, con la figlia piccolina Alice. Proprio di Alice, l’omaggio più commovente: sotto la foto sorridente del padre, tenuto fermo da un cero; un disegno fatto con le matite colorate e la scritta “Amouri papi!”. Anche il cuore più smaliziato, non riesce a rimanere indifferente. Nicoletta, comunque, in questo giorno, ha preferito rimanere lontana dai riflettori. Ieri era a Roma, con il ministro Bondi, per presentare la mostra fotografica itinerante dedicata al marito, questa sera la si attende al Comunale per la Messa da Requiem, l’omaggio che la città vuole rendere al suo concittadino più illustre. A fianco della tomba, il libro dei visitatori. In questo anno, in questi mesi, sono state migliaia le persone, per lo più sconosciuti, appassionati di lirica, semplici turisti, che hanno testimoniato con la loro presenza, con una firma, con un fiore, un affetto collettivo. Le iniziative a Modena Se mondo intero oggi ricorda Luciano Pavarotti, Modena, la sua città, non è da meno. Al tenore scomparso il Teatro comunale a lui intitolato dedicherà, alle 20,45, l’esecuzione della Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi. Diretto dal maestro Aldo Sisillo, il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio Rai 3. E’ stata anche prevista una replica, per domani alla stessa ora, in considerazione dell’alto numero di richieste pervenute agli organizzatori. Nell’occasione il Comunale ha proposto un’esposizione di immagini fotografiche dedicate alla vita e alla carriera di Pavarotti. Davanti al Teatro e in piazza Grande campeggia un manifesto del tenore con la scritta “Grazie maestro”. Le vetrine dei negozi del centro storico, invece, sono state allestite con locandine, dischi, libri e raffigurazioni del Maestro, mentre l’impianto di filodiffusione fa sì che nelle strade e sotto i portici riecheggino le arie da lui interpretate. E’ il modo scelto dai commercianti di Modenamoremio per rendere omaggio al tenore. Intanto Leone Magiera, musicista e grande amico dello scomparso, ha annunciato che dirigerà nel 2009 a Parigi un grande concerto lirico dedicato Pavarotti. Dal canto suo, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, ha reso omaggio al Pavarotti “ambasciatore di pace” riproponendo su You Tube il filmato di un concerto del 1990 a favore delle popolazioni terremotate dell’Armenia. Dal Ministero dei Beni culturali, infine, è arrivato l’annuncio della mostra itinerante “Luciano Pavarotti, l’uomo che emozionò il mondo”. Aprirà al pubblico il 17 ottobre al Vittoriano di Roma.


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