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Oggi si è presentato ufficialmente Gino Malaguti, nuovo dirigente dell’ufficio scolastico provinciale che ha risposto alle critiche dei giorni scorsi e illustrato le sue idee sulla scuola modenese.

Docente di chimica e matematica e preside di lungo corso, ultimo incarico al Corni, dove da sei anni è dirigente scolastico, Gino Malaguti si è insediato ufficialmente alla guida dell’ufficio scolastico provinciale di Modena. Una nomina quella del direttore generale dell’Usp regionale che ha fatto discutere, per i tempi e perché il suo predecessore, Mori, ora a Ravenna, nel modenese è restato meno di due anni. Critiche, cui Malaguti ha replicato citando il decreto ministeriale dello scorso 1° agosto, con cui il Ministro Gelmini ha avviato il valzer delle nomine e ribadendo che si tratta di un ruolo non politico, ma da “servitore dello stato”. E per chiudere ogni polemica politica, Malaguti ha poi sottolineato l’importanza della continuità tra Ministri, dicendo di apprezzare le scelte della Gelmini che non ha cancellato le riforme sperimentali introdotte da Fioroni, a cominciare dalla maggior importanza da dare all’apprendimento di Matematica e Italiano. Giudizio positivo anche la reintroduzione degli esami di riparazione, per il ritorno al voto alle elementari e alle medie e soprattutto per il voto di condotta, da cui partire “coinvolgendo anche genitori e studenti” per la lotta al bullismo.


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