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E’ stato firmato ieri il provvedimento di nomina dei nuovi direttori dei Dipartimenti ad Attività integrata al Policlinico di Modena : la situazione diventerà operativa dal 1° settembre.

Le procedure di nomina erano iniziate nel luglio scorso con l’elezione per ogni dipartimento di un Comitato direttivo da parte di tutto il personale, ospedaliero universitario che afferiva ai singoli dipartimenti, compresi medici in formazione e studenti. Ogni comitato nelle settimane successive ha poi proposto una terna di nomi al direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti e al rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Gian Carlo Pellacani. Oggi accanto a molte riconferme, spiccano alcuni avvicendamenti e la novità di un nuovo dipartimento per le patologie dell’apparato locomotore che raggruppa le attività dell’ortopedia e della chirurgia della mano e che sarà diretto dal dottor Antonio Landi.Il dipartimento di medicina e specialità mediche sarà affidato al professorr Giannetti, quello di chirurgia generale e specialità chirurgiche al prof essor Saviano, il materno infantile al professor Paolucci, Oncologia ematologia e patologie dell’apparato respiratorio al professor Torelli, il dottor Presutti dirigerà il dipartimento di chirurgie specialistiche testa e collo, il dottor Gallo quello dei servizi diagnostici e per immagini, il prof essor Beduschi i laboratori, anatomia patologica e medicina legale e alla professoressa Modena viene confermata la dirigenza del dipartimento di Emergenza-urgenza.”Già dal 2000 – ricorda il direttore Cencetti – l’azienda e l’Ateneo approvarono questa riorganizzazione interna e nel 2001 vennero nominati i primi direttori di dipartimento: il Policlinico è stato tra i primi ospedali italiani a dotarsi di una organizzazione dipartimentale, capace di integrare personale e professionalità provenienti da diversa estrazione e formazione, sia universitaria che ospedaliera”. “Un salto di qualità generale della struttura – ha poi commentato il rettore Pellacani – da cui hanno tratto e possono trarre vantaggio i cittadini ed i malati”.


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