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Le pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza non sembrano aver influito sul comportamento degli automobilisti alla guida. E’ invece cambiato qualcosa, in peggio, in merito alle reazioni di chi si vede applicare le nuove sanzioni.

55 persone trovate al volante con un tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi litro e 17 auto confiscate dalla Polstrada, nel modenese, dal 27 maggio scorso, giorno in cui è entrato in vigore il decreto legge che prevede l’inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza. Da quella data, infatti, chi supera la soglia di 1,5 grammi litro di alcol nel sangue rischia una multa fino a 6mila euro, la sospensione della patente fino a due anni, l’arresto fino ad un anno e il sequestro del mezzo, se è di proprietà di chi commette il reato. Guidare ubriachi, ovvero con un tasso superiore allo 0,5, è comunque reato, e in ogni caso scatta la sospensione della patente, ricorda la Polstrada, che dal primo gennaio 2008 ha elevato 250 sanzioni per questo motivo, 30 per guida sotto l’effetto di droga. La situazione, sottolineano gli operatori, resta preoccupante nonostante le nuove norme. Se il comportamento degli automobilisti alla guida non migliora, peggiora, rilevano invece gli operatori, quello di chi viene fermato, ubriaco, e si vede applicare le nuove sanzioni: come il caso di una persona che si è rifiutata di consegnare l’auto agli agenti.


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