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Una media di mille multe al mese, con un aumento del 67% rispetto all’anno scorso: continua la lotta dell’Atcm contro i cosiddetti “portoghesi”.

Chi usa l’autobus o la corriera per spostarsi, anche se solo saltuariamente, aveva potuto notare come, soprattutto negli ultimi anni, sembravano sempre di più le persone che, salendo, saltavano la sosta davanti alla macchinetta obliteratrice del biglietto. Che fossero tutti abbonati? In realtà, molti di loro erano, e in parte lo sono tuttora, semplicemente viaggiatori non paganti. Il fenomeno, però, sta gradualmente diminuendo non foss’altro perchè, negli ultimi tempi, la lotta all’evasione è diventata una delle priorità dell’Atcm, l’azienda del trasporto pubblico modenese. I dati relativi ai primi sei mesi dell’anno lo confermano: tra gennaio e giugno sono stati elevati oltre 5mila e 800 verbali, per una media di quasi mille multe al mese. Nello stesso periodo dello scorso anno, che pure già aveva visto l’intensificarsi dei controlli, le sanzioni elevate erano state poco meno di 3mila e 500. Un incremento, quindi, nei controlli, del 67,4% . Questo ha consentito di recuperare oltre 200mila euro, 80mila euro in più rispetto ai primi sei mesi del 2007. La riorganizzazione del personale, l’entrata in servizio di 20 nuove squadre di controllori volontari, l’utilizzo di guardie giurate a supporto degli addetti sulle linee considerate a maggior rischio “portoghesi” hanno consentito di controllare oltre 16mila corse, anche in questo caso con un aumento rispetto all’anno scorso del 68,5%. E i maggiori controlli, come abbiamo visto, hanno dato risultati: “Risultati importanti – commenta il presidente di Atcm Pietro Odorici – se si considera che, con questo trend, alla fine del 2008 si potrebbe superare la soglia delle 10mila multe, quando solo due anni fa erano state poco più di 4mila”. Uno spauracchio, speriamo, per chi vuol fare il furbo, una sicurezza per i, comunque tanti, viaggiatori onesti.


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