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E’ stata disposta un’ispezione sul caso che ha coinvolto il magistrato di sorveglianza Angelo Martinelli. A deciderlo il ministro Alfano, a seguito dell’omicidio di un imprenditore di Pescara, ucciso da un camorrista in permesso di lavoro.

Arriveranno nei prossimi giorni i due ispettori incaricati dal ministro di giustizia Angelino Alfano di fare chiarezza sul permesso di lavoro concesso a Michelangelo D’Agostino, il camorrista che, poco dopo essere uscito dal carcere, lo scorso 6 luglio uccise l’imprenditore balneare di Pescara, Mario Pagliari dopo una lite per motivi di lavoro. Ad annunciare l’inchiesta preliminare lo stesso ministro alla famiglia della vittima, sottolineando di aver affidato l’incarico a due stretti collaboratori, Settembrino Nebbioso e Arcibaldo Miller. L’inchiesta potrebbe essere il primo passo di un procedimento disciplinare presso il Csm, nei confronti del magistrato di sorveglianza di Modena, che concesse appunto il permesso di lavoro. Lo stesso magistrato, Angelo Martinelli, subito dopo l’arresto del camorrista per l’accusa di omicidio, ammise di aver commesso un errore. E aggiunse di sentirsi moralmente responsabile di quel delitto, per aver preso una decisione fidandosi di una persona che in realtà non lo meritava: D’Agostino a Castelfranco stava scontando una pena accessoria. La notizia dell’ispezione, arrivata negli uffici modenesi qualche giorno fa, non deve però aver sorpreso Martinelli, che fin dall’inizio si disse certo che sarebbero state svolte indagini a suo carico.


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