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Non si placa la polemica politica sull’impiego dei militari in tema di sicurezza, a Modena per la vigilanza al Cie, con l’opposizione che parla di soluzione tampone, costosa e temporanea e la maggioranza che dice che è un atto concreto. Intanto loro, i soldati, sono arrivati in città pieni di entusiasmo per un’esperienza un po’ diversa dal solito, e dopo un addestramento specifico.

Sono arrivati ieri i 40 soldati e hanno preso alloggio nella caserma dell’Ottavo Campale. Si sono preparati per due settimane a Bologna, dove gestiscono anche il locale Centro di identificazione ed espulsione, e ora procederanno con l’affiancamento. Si sono informati su tutte le problematiche che la vigilanza alla struttura modenese può presentare e raccolto informazioni su quanto accaduto in passato, dagli ospiti che danno in escandescenza alle piccole rivolte. Ora sono pronti, spiega il colonnello Antonio Fantastico, comandante del 121esimo reggimento artiglieria contraerei Ravenna, e da lunedì prenderanno in mano la vigilanza esterna, assicurando il massimo impegno, nonché massima collaborazione con polizia, carabinieri e finanzieri.Il comandante ha anche aggiunto che i suoi uomini hanno accolto con favore la nuova esperienza. Ma la politica sul tema è divisa: plaude il Pdl, mentre il Pd parla di mancanza di una strategia sulla sicurezza. Il problema, sostengono da giorni anche i sindacati di polizia, non sono i militari, ma gli obiettivi. Se l’onorevole modenese Isabella Bertolini, Pdl, parla di fatto concreto, di provvedimento che dà il segnale di uno Stato che vuole riappropriarsi del controllo del territorio, certa che i cittadini onesti non potranno che apprezzare, Sergio Rusticali, Partito socialista, si dice preoccupato per una possibile strategia che invece di potenziare le forze di polizia, come era logico e auspicabile, affida ad altri le loro funzioni quasi volendone nel tempo ridurre compiti e competenze. Dello stesso avviso il Pd: il problema non sono i militari, dicono in via Divisione Acqui, ma la risposta data ai cittadini che chiedono sicurezza. "Il governo ha disatteso le promesse e dovrà risponderne. Il provvedimento è temporaneo e costoso, e non risolutivo", ha detto Davide Baruffi, responsabile organizzazione Pd-Modena.


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