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La raccolta differenziata a Modena città ha superato il 40%: in meno di 3 anni, la crescita percentuale è stata di oltre i 10 punti.

E’ una nuova sensibilità, una presa di coscienza che sembra propria non solo nelle famiglie, ma anche delle organizzazioni più complesse come i centri commerciali e le imprese. La raccolta differenziata continua a crescere: nei primi sei mesi del 2008 a Modena città è stata superata la soglia psicologica del 40% con un incremento, rispetto alla fine dell’anno scorso, del 4,4%. Un dato ancor più significativo se si tiene conto che, solo due anni e mezzo fa, alla fine del 2005 la nostra città aveva superato quota 30% ed allora sembrava comunque un ottimo risultato. Di strada, è vero, su questo versante, se ne deve ancora fare, dalla nostra capacità di organizzare al meglio la gestione degli imballaggi e dei rifiuti dipende, in gran parte, la qualità della nostra vita futura, però è anche vero che alcune azioni messe in campo in questi ultimi tempi stanno dando i loro frutti. Hera ha provato ad elencarle: l’introduzione del sistema incentivante, l’estensione dell’orario di apertura delle stazioni ecologiche, la riorganizzazione dei servizi di raccolta stradale a Modena Est, nella circoscrizione 2 ed ora anche nella 3, e l’azione di educazione ambientale svolta nelle scuole. Un peso rilevante ha avuto pure il coinvolgimento di quelle che in gergo si chiamano “utenze target”, ovvero le grandi strutture come imprese, negozi della distribuzione organizzata e uffici. Due esempi per tutti: il mercato di via Albinelli e l’Accademia militare. Ancora in crescita le raccolte di carta e plastica, nonostante storicamente siano quelle più “antiche” (se possiamo usare questo termine per un fenomeno che è comunque recente), ma un incremento importante è stato registrato anche per il legno e il vetro.


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