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Summit in Prefettura oggi pomeriggio, per fare il punto sull’invio dei militari al Cpt di Modena. In attesa dei soldati, nel centro le acque non si calmano. Oggi uno slavo è fuggito dopo aver scavalcato la recinzione.

Stabilite, e non è stato facile, le “regole d’ingaggio” – così le chiama l’esercito – relative al controllo che dovranno svolgere i 40 soldati inviati dal Ministero per sorvegliare il Cie di Modena, ex Cpt. E’ questo l’esito del summit tenuto oggi in prefettura, alle 17, tra i rappresentanti delle massime autorità modenesi. I militari, secondo quanto deciso nel vertice, non dovranno mai venire a contatto con gli stranieri ospitati nelle unità abitative interne, se non in caso di estremo pericolo. Vigileranno il perimetro esterno e l’ingresso. All’interno del centro quindi, dovranno essere presenti, ogni turno, tre appartenenti a polizia, carabinieri o guardia di finanza. I 40 militari appartengono al 121° reggimento artiglieria contraerea “Ravenna”, di stanza a Bologna. Lunedì inizieranno un breve periodo di formazione e affiancamento alle forze dell’ordine, che si concluderà comunque entro l’11 agosto, data massima per l’inizio del servizio. La Questura, fa già sapere che, appena i soldati saranno operativi gli agenti recuperati potranno essere impiegati nel presidio del territorio. In particolare potrà essere aggiunta una pattuglia della volante in città e una che insisterà sulla zona di Castelfranco e Nonantola. Poco prima dell’inizio del summit, nemmeno a farlo apposta, un giovane slavo, ospite della struttura è scappato scavalcando le due recinzioni e dileguandosi nei campi. Sarà questa una delle cose con cui dovranno fare i conti i soldati e che comunque incideranno anche sul controllo del territorio perchè carabinieri e polizia saranno chiamati ad inseguire eventuali fuggitivi.


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