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A Sassuolo un parcheggio interrato in centro storico. E intanto il Pd pensa alel prossime amministrative e propone la ricandidatura a sindaco di Graziano Pattuzzi.

Dopo la sicurezza e il quartiere Braida, che restano la sfida più complessa, adesso tocca al centro storico. Primo obiettivo dell’amministrazione di Sassuolo: incrementare l’offerta di parcheggi per facilitare l’accesso e rendere più semplice la vita di residenti e operatori commerciali. Così nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando per la scelta del promotore: il primo passo verso la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Libertà. Un project financig da oltre 3 milioni e mezzo di euro, per concorrere al quale le imprese interessate avranno tempo sino all’11 novembre. Prima di vedere l’opera finita ci vorranno almeno quattro anni, ma il percorso è iniziato. Trattandosi di un’opera, i cui costi di realizzazione saranno interamente a carico del privato, sia l’aspetto economico sia quello esecutivo si definiranno nel corso delle diverse fasi della gara. Di certo, sin da ora c’è che il concessionario potrà vendere i box auto in diritto di superficie per 99 anni e gestire la sosta a pagamento sulla piazza. L’ipotesi progettuale di Sassuolo Gestioni Patrimoniali prevede un parcheggio a due piani interrati dove, nel secondo, troveranno posto i box, per un totale di 154 posti tra box e parcheggi, in aggiunta ai 111 in superficie. Un’opera simile al parcheggio interrato realizzato negli anni scorsi a Vignola e destinata a cambiare il volto di piazza della Libertà, costruita in epoca fascista e poi diventata, negli anni sessanta, la stazione delle corriere per Modena. E intanto si guarda all’anno prossimo e al voto delle amministrative. Quattro anni vissuti pericolosamente, dopo aver lasciato le più tranquille stanze della Provincia. Sindaco sceriffo, impegnato a fronteggiare l’emergenza sicurezza, ma soprattutto sindaco alle prese con un’immigrazione cresciuta in modo disordinato e caotico e così costretto a ricorrere alle maniere forti: sgomberi, appartamenti sigillati, sfratti e, presto, abbattimenti dei palazzi più a rischio, per risollevare le sorti del quartiere Braida. Il tutto condito dai malumori dei cittadini, dalle spaccature nella maggioranza che lo aveva eletto, con Rifondazione che presto ha salutato la compagnia, e dal mai risolto conflitto interno ai Ds. Quattro anni che parevano, stando alle voci che a Sassuolo iniziavano a circolare con forza, aver prosciugato le energie, e il gradimento, di Graziano Pattuzzi. E, invece, il politico pavullese non getta la spugna e si candida per un secondo mandato dove, se sarà eletto, provare a raccogliere i frutti di quanto seminato. A sostenerlo, il gruppo dirigente del Partito democratico che nei giorni scorsi ha approvato un documento in cui si afferma che “Il progetto politico-amministrativo 2009-2014 deve ripartire da Graziano Pattuzzi”. Ovviamente, ci potranno essere candidature alternative anche in casa Pd, come prevede lo statuto regionale, e magari anche primarie di coalizione. Ma intanto Pattuzzi c’è e il Pd si è ufficialmente schierato al suo fianco.


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