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Gli atenei italiani stanno vivendo una situazioni di difficoltà accentuata dai tagli della recente manovra del Governo Berlusconi. Una classifica pubblicata sul Sole24ore fa il punto sulla situazione dell’università italiana. Modena si colloca in posizione mediana.

Una forte stretta sulle assunzioni e un ridimensionamento del Fondo di finanziamento ordinario, con risparmi, secondo il Governo, di circa 1miliardo e mezzo di euro fino al 2013, che, secondo l’opposizione, si tradurranno in gravi disagi per gli atenei. Questo è il quadro dopo la manovra adottata il mese scorso dal Governo Berlusconi per quanto riguarda le università statali italiane. Cambiano le misure sugli stipendi, con scatti di anzianità dei docenti che da biennali diventeranno triennali e viene applicata una riduzione del Fondo di contrattazione integrativa del personale amministrativo. Nei giorni scorsi è stato lanciato dalla Crui, la conferenza dei Rettori e delle Università Italiane, un vero e proprio allarme dissesto per quanto riguarda la maggior parte degli atenei. Sette di questi, tra cui l’Orientale di Napoli, l’Università di Firenze e quella di Trieste, sono già in piena crisi e un’altra decina si avvicinano a livelli di massimo allarme. Le università fuori soglia sarebbero 26 e Modena e Reggio Emilia si colloca al diciottesimo posto. Le spese di personale sono quelle che incidono in maniera pesante: nel nostro ateneo, infatti, rappresentano il 93% del totale del finanziamento statale con un incremento rispetto al 2006 di 3, 4 punti percentuali. Il 24,6% riguarda gli stipendi dei tecnici, mentre uno schiacciante 75,4 i guadagni dei docenti. Le tasse degli studenti valgono a Modena quasi il 19% del fondo statale, nella media rispetto ai dati nazionali.


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