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Un piano regolatore unico per i cinque comuni dell’Unione Terre di castelli. L’adozione del nuovo Psc è prevista entro la fine della legislatura.

Cinque comuni, Vignola, Spilamberto, Castelnuovo, Castelvetro e Savignano che scelgono di diventare sempre più una città e un territorio unico. Dopo essere stati la prima Unione dell’Emilia Romagna, con la gestione in forma associata di numerosi servizi socio-scolastici, sanitari e per la sicurezza, adesso arriva il Psc intercomunale. In pratica, i cinque comuni decidono con un documento congiunto come dovrà essere il loro sviluppo: regole comuni e una pianificazione urbanistica che non sarà più la somma di cinque scelte indipendenti. E le novità non finiscono qui, perché le linee guida presentate al Consiglio dell’Unione Terre di castelli, sono fortemente innovative a cominciare dalla volontà di non consumare più territorio per uso residenziale. Difesa della campagna, valorizzazione del fiume, riqualificazione delle aree dismesse. Un piano che stringe l’occhio all’ambiente e alla storia di un territorio che ha avuto nelle ciliege e nell’agroalimentare il volano dello sviluppo, condiviso da tutte le forze di centrosinistra, come ha voluto sottolineare il vicepresidente Marcello Graziosi di Rifondazione Comunista. Tra le priorità, il recupero delle aree compromesse, a cominciare dall’ex Sipe.


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