in:

E’ questo il periodo maggiormente a rischio incendi boschivi. Ecco i comportamenti pericolosi da evitare e le sanzioni per coloro che mettono a repentaglio il patrimonio verde.

Maggiore cautela e attenzione devono essere attuate in particolare da coloro che frequentano le zone appenniniche e montane della provincia di Modena. Questo è il periodo maggiormente a rischio incendi. Bastano un mozzicone, gettato dall’auto in corsa; auto parcheggiate vicino all’erba secca, con la marmitta ancora calda; un fuoco acceso in un’area adeguatamente ripulita da foglie ed erbe secche, per dare origine a un incendio. Come ricorda l’amministrazione provinciale tutte le azioni che, anche solo potenzialmente, possono determinare l’innesco sono vietate e, quindi, sanzionate in modo salato: da mille a 10 mila euro. E’ prevista anche la reclusione, fino a 10 anni, se trovati a incendiare boschi, selve o tratti di foresta. L’accensione di fuochi è consentita solo su appositi bracieri o su aree adeguatamente attrezzate. Molta attenzione deve essere prestata quando si bruciano gli sfalci delle colture: ciò deve avvenire ad una distanza di almeno 200 metri dalle zone boschive. Ricordiamo che sette sono i punti di avvistamento fissi ad alta quota, ai quali si aggiunge un servizio di vigilanza mobile per monitorare le zone maggiormente a rischio. Per segnalare incendi sono attivi 24 ore su 24 i numeri telefonici 1515 della Forestale e il 115 dei vigili del Fuoco.


Riproduzione riservata © 2016 TRC