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Le celebrazioni per il centenario di Dorando Pietri entrano nel vivo.

Chissà se quel giorno, partendo dal castello di Windsor per giocarsi l’oro olimpico di Londra 1908, Dorando Pietri ebbe a pensare che quel oro non l’avrebbe mai vinto ma avrebbe conquistato molto di più? L’immortalità, il buon Dorando se l’è guadagnata nella coda di quella maratona storica, e già il fatto che oggi a cento anni di distanza meno qualche giorno siamo qui a parlarne dà l’idea del tutto. Dopo la consegna della coppa della regina, dopo la celebrità, dopo i riconoscimenti e le vie a lui intitolate a New York e Londra, Dorando Pietri da Carpi via Mandrio si gode ora le celebrazioni casalinghe. Il 24 luglio, giovedì prossimo, saranno cento anni esatti da quella maratona, e per festeggiarli Carpi si vestirà a festa. Prima il concerto di mercoledì di Radio Bruno col londinese Paul Young – tra gli altri – a cantare in una simbolica staffetta Carpi-Londra, poi giovedì l’annullo filatelico, inaugurazione di una mostra nel castello dei Pio, l’intitolazione di una strada alla maratona di Londra 1908 e, infine, clou dei clou, la posa del monumento a Dorando Pietri, nella rotonda in via Cattani, angolo via Ugo da Carpi, alla presenza ddel presidente del Coni Gianni Petrucci.


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