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Casa: dalla Regione quasi 10 milioni di euro per 6 comuni. Ora – dice la Provincia – tocca al Governo sbloccare i fondi già stanziati da Prodi. Intanto i sindacati chiedono più case popolari e in affitto a canone sostenibile.

Se, da un lato, il Governo, con la cosiddetta manovra d’estate, ha letteralmente cancellato il pacchetto casa predisposto da Prodi, che aveva stanziato 550mila euro per un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica, dall’altro un aiuto per affrontare il problema arriva dalla Regione Emilia Romagna. E’ di quasi 10 milioni di euro lo stanziamento a favore della nostra provincia: più di 6 milioni serviranno per l’affitto mentre più di 3 saranno destinati alla prima casa. Gli interventi saranno realizzati a Modena, Carpi, San Felice, Fiorano, Bomporto e Pavullo e le graduatorie saranno pubblicate nei prossimi giorni. “E’ una buona notizia che conferma l’impegno della Regione, in accordo con gli Enti locali – ha detto il vicepresidente della Provincia Maurizio Maletti – purtroppo manca un analogo impegno del Governo. Se a Modena venissero sbloccati gli oltre 5 milioni di euro stanziati da Prodi lo scorso anno, potrebbero partire da subito i progetti per recuperare 195 alloggi. A scagliarsi contro l’attuale Governo sono anche Cgil Cisl e Uil ed i sindacati degli inquilini. “Il problema si sta ulteriormente aggravando – dicono – servono quindi interventi a diversi livelli”. Per cominciare, un incremento del patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica) con risorse pubbliche e convogliando capitali privati al fine di dare risposte alla popolazione più povera. Inoltre, secondo i sindacati è necessario promuovere sempre di più i contratti di locazione a canone calmierato, emanando normative nazionali e locali per premiare fiscalmente i contribuenti onesti, cioè coloro che mettono in atto contratti trasparenti senza evadere o eludere il fisco. “La questione – conclude la nota – non è dare la casa in affitto agli italiani o agli stranieri, bensì avere più alloggi da destinare all’affitto ad un canone sostenibile per tutti i cittadini della nostra provincia che ne hanno bisogno”.


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