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Il Comitato che, nell’area Nord, si batte contro l’attuale tracciato della Cispadana è pronto al dialogo e, in un incontro ufficiale con il Presidente dell’Unione Soragni, ha chiesto di poter portare le proprie argomentazioni in Consiglio.

Appare sempre più ricco di ostacoli l’iter che dovrebbe portare alla realizzazione della Cispadana. Mentre da una parte la Regione ha ufficializzato la data in cui si conoscerà il nome del costruttore, dall’altra non accennano a placarsi le polemiche. Autoestense, la cordata di cui fa parte anche Cmb di Carpi, dopo la bocciatura del ricorso al Tar contro il promoter Autobrennero, nei giorni scorsi ha presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. In attesa che questi, il 22 luglio, si pronunci sulla pesante richiesta di sospensiva del progetto, in questi giorni decisioni sul tracciato potrebbero essere prese a livello locale. Il comitato intercomunale che si batte contro l’attuale corridoio, ha chiesto ieri mattina al Presidente dell’Unione Area Nord Soragni, di poter portare le proprie argomentazioni al livello più alto delle locali istituzioni e cioè in sede di Consiglio dell’Unione. Pronto un dossier pieno di dati e documenti. Dopo gli incontri pubblici dei mesi scorsi e la trasferta romana per il colloquio con l’onorevole Alessandri, Presidente della Commissione ambiente della Camera, il comitato è pronto a dialogare con le istituzioni. "Perchè – spiegano i rappresentanti – quello che vogliamo è lo spostamento del tracciato lontano dai centri abitati, ma non è nostra intenzione fermare il processo in atto".


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