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Disagi in vista per chi si sposta in treno e autobus per lo sciopero nazionale del trasporto pubblico, proclamate dei sindacati di settore. I primi a fermarsi, domenica alle 21, sono i ferrovieri. A mezzanotte tocca invece ai lavoratori del trasporto pubblico locale.

Il nodo del contendere è il nuovo contratto della mobilità che, nell’ottica dei sindacati del trasporto pubblico, dovrebbe uniformare le tutele per un settore produttivo ormai unificato nei fatti. Un contratto che le aziende del settore, al momento, non hanno intenzione di ratificare. Da qui la vertenza che in Emilia Romagna porta, da questa sera, allo stop di 5000 ferrovieri, e di 6000 addetti del trasporto pubblico locale, per 24 ore. Garantita la mobilità pendolare. I treni regionali circoleranno quindi dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di domani, quando la protesta cesserà. Al di fuori delle fasce protette si prevedono però pesanti ripercussioni sul servizio, con possibili cancellazioni e limitazioni di percorso. A Modena, l’Atcm fa sapere che i bus circoleranno sicuramente dalle 6.30 alle 8.30 e dalle 16.30 alle 20.30, per il servizio urbano. Dalle 6.00 alle 8.30 e dalle 16.30 alle 20 per quello extraurbano. L’Azienda di trasporti di Ferrara Acft, che si occupa di alcune corse da e per Nonantola, garantisce invece le fasce 6.00 – 9.00, 17.00 – 20.00.


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