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Con l’intervento di Don Ciotti si è chiusa oggi a Savignano la tre giorni di Libera. I rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi hanno testimoniato l’impegno dei giovani contro la mafia.

Un richiamo forte al senso di responsabilità di ciascuno. Un impegno sia culturale che personale per fare sì che il bene prevalga sul male, perché la giustizia, la pace e la legalità mettano radici e continuino a crescere. E’ l’invito che il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, ha rivolto questa mattina dal palco del Teatro della Venere, a Savignano, a conclusione della tre giorni 2008 promossa dell’associazione nelle terre dell’Unione dei Castelli. Presenti, al fianco di don Ciotti, altri uomini simbolo dell’impegno contro le mafie: lo scrittore Nando Dalla Chiesa, nominato presidente onorario del sodalizio, e il magistrato Giancarlo Caselli, per molti anni procuratore capo a Palermo. Ma i protagonisti della giornata sono stati soprattutto loro, gli amministratori in erba dei consigli comunali dei ragazzi dell’Unione, chiamati ad illustrare l’esito del lavoro svolto insieme agli insegnanti e a dare voce alle paure e alle speranze dei più giovani.


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