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Il caldo di questi giorni e l’abuso dei condizionatori ripropone il problema dei consumi elevati di energia elettrica. Hera, come ogni anno, è pronta con un piano di di blackout programmati.

Con il caldo persistente e il ricorso massiccio agli impianti di condizionamento, scatta il piano di emergenza per il servizio elettrico di Hera e lo spauracchio dei distacchi programmati. In realtà negli ultimi anni non è mai accaduto, e questa volta potrebbe essere anche il caro bollette a preservarci dai blackout. Hera ha comunque predisposto un piano di emergenza a più livelli che verrà applicato nei comuni serviti dalla multiutility in caso di una richiesta da parte di Terna, la società elettrica nazionale. La città è stata divisa in 20 settori che verranno lasciati al buio per un massimo di 90 minuti in una fascia oraria compresa tra le 9 e le 18. Sono escluse le utenze di primaria importanza, come ospedali e ferrovie. Come funziona: in caso di consumi troppo elevati, Terna comunica ad Hera lo stato di preallerta entro le 15 del giorno precedente. Segue una conferma oppure la revoca entro le 19 dello stesso giorno. Se lo stato di allarme viene confermato, entriamo in ballo anche noi, organi locali di informazione, con il compito di avvisare i cittadini. Solo in caso di grave emergenza Terna potrà chiedere i distacchi di energia senza preavviso ed Hera sarà obbligata ad attivarsi al massimo nel giro di mezz’ora. Il piano di emergenza di Hera riguarda anche i 18 comuni, oltre Modena, in cui la multiutility gestisce il servizio elettrico. Anche in questo caso vale un sistema di turnazione a seconda dei livelli di allarme. Per informazioni, il numero verde 800.999.500 o il sito www.gruppohera.it.


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