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Il deposito di gas a Rivara ancora non c’è. Ma c’è già un cliente: Confindustria Ceramica, come annunciato dalla stessa Independent. E mentre Igm procede nella ricerca di un nuovo socio strategico, i Comitati no gas, oltre a continuare la battaglia per il no, mettono le mani avanti.

E’ partita ufficialmente ieri sera, dall’ex scuola materna di Rivara, culla di tutte le iniziative organizzate dal Comitato ambiente e salute, l’azione di rimborso collettivo che verrà predisposta in collaborazione con l’associazione dei consumatori Codacons. Un’azione, già sottoscritta da diverse decine di persone, volta a tutelare i diritti dei residenti nella zona, sui quali pendono due pesanti spade di Damocle come il maxi stoccaggio di gas e la futura autostrada Cispadana. Opere ancora sulla carta, ma che di certo modificherebbero le condizioni di vita di chi nel comune di San Felice abita. E che potrebbero portare ad una svalutazione del valore economico dei fondi agricoli e degli immobili presenti. Le valutazioni andranno fatte caso per caso da parte di personale specializzato, ma per alcune abitazioni e fondi, è stata ipotizzata una percentuale di svalutazione del 60-70%. Timori non certo infondati, quelli dei residenti, come testimoniato dall’affollato incontro di ieri sera, al quale hanno partecipato un centinaio di persone, che hanno poi firmato il modulo d’adesione approntato per predisporre l’elenco delle persone interessate a ricevere la documentazione informativa preliminare su come fare per valutare le singole proprietà e, se necessario, poter così accedere ad un equo indennizzo.


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