in:

La direzione provinciale del lavoro fa il bilancio delle attività di ispezione per reprimere il lavoro nero. In sei mesi superati i budget ministeriali per recuperi contributivi e le relative sanzioni.

Quasi il 57% delle imprese operanti nel territorio modenese controllate nei primi sei mesi dell’anno dalla Direzione provinciale del lavoro sono risultate non in regola. 290 infatti le aziende, sulle 515 controllate, che davano lavoro a 629 lavoratori irregolari, 289 dei quali completamente in nero. L’attività ispettiva svolta dalla Direzione provinciale del lavoro di Modena, nei primi sei mesi dell’anno ha consentito un recupero contributivo pari a 2 milioni 305 mila e 831 euro. E’ di un milione e 231 mila e 400 euro, invece, l’importo delle sanzioni che le aziende dovranno pagare. La direzione provinciale del lavoro, ha spiegato il direttore di Modena Eufranio Massi – secondo i budget ministeriali, avrebbe dovuto recuperare contributi per un milione e 703 mila euro e sanzioni per 589 mila euro. Importi ampiamente superati nei soli primi dei mesi dell’anno. I controlli, eseguiti sia su richiesta degli stessi lavoratori che sulla base di un’attività di intelligence hanno riguardato in particolar modo i settori più a rischio come l’edilizia, l’agricoltura, i pubblici esercizi, gli autolavaggi e i distributori di carburante.


Riproduzione riservata © 2016 TRC