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E’ arrivata con un mese di ritardo, ma ora si manifesta in tutta la sua potenza l’ondata di caldo che sta creando difficoltà e disagi ai modenesi, soprattutto agli anziani. Per ridurli al minimo è pronto un piano d’azione.

E’ pronto il piano operativo comunale per la prevenzione degli effetti sulla salute da ondate di calore, un insieme di misure, predisposte dall’assessorato alle politiche sociali di Modena, per prevenire le conseguenze delle alte temperature, che potrebbero mettere a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani con patologie croniche. Gli interventi sono di vario tipo e spesso sono attivati e gestiti in accordo con gli assistenti sociali dei quartieri in cui le persone anziane risiedono. In particolare, Comune e Azienda Usl hanno definito una mappa degli anziani a rischio di età superiore ai 75 anni che vivono soli o con altri anziani, non hanno figli residenti a Modena e non sono inseriti in nessuna forma di assistenza sanitaria e/o sociale. Predisposto un vero e proprio piano di emergenza con la strutturazione di un’unità di crisi distrettuale composta, oltre che dal Dipartimento cure primarie e dal settore Politiche sociali, anche dal Dipartimento sanità pubblica, dai medici di medicina generale e dalla Protezione civile. Tra gli interventi che competono all’unità di crisi, l’attivazione della rete di servizi in caso di allarme, la presa di decisioni in situazioni di protratte ondate di calore, il contatto con persone a rischio, l’attivazione di punti freschi o climatizzati dove indirizzare le persone, la predisposizione di un piano di trasporti e dell’incremento temporaneo dei posti di accoglienza residenziale o semiresidenziale. Per tutta l’estate rimarrà attivo il numero verde per le emergenze 800.762203 e, per gli anziani in difficoltà o con problemi di mobilità, è in funzione anche un servizio di assistenza farmaceutica a domicilio, con i medicinali che arriveranno direttamente a casa, così come avviene per i pasti. Fino a settembre, poi, anziani e disabili modenesi potranno accedere alla casa per ferie di Pinarella di Cervia e per chi rimane in città sono state potenziate le attività di socializzazione in circoli e polisportive, gestite dalle associazioni di volontariato.


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