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La rivoluzione del trasporto pubblico modenese inizierà domani con l’entrata in funzione del nuovo sistema Avm. Basterà guardare un display per sapere in tempo reale quanto manca all’arrivo dell’autobus che si attende.

L’autobus è in ritardo di mezz’ora. Auguriamo ai modenesi che ogni giorno usano i mezzi pubblici, di non imbattersi mai in questo messaggio. Ma almeno, da domani, se anche così fosse, potranno conoscere la situazione in tempo reale. Merito dell’attivazione, da parte di Atcm e Agenzia della mobilità, del sistema Avm che attraverso il sistema satellitare Gps controllerà tutti i mezzi e trasmetterà informazioni in tempo reale sui monitor a bordo degli autobus e nei 70 display che saranno installati nelle principali fermate della provincia, 30 a Modena. Per ora, quelli già attivi sono una ventina, dieci in città, in funzione nelle principali fermate, tra cui largo Garibaldi, autostazione e stazione ferroviaria. Contemporaneamente, per gli abbonati arrivano i biglietti elettronici che sostituiranno un po’ alla volta le attuali tessere magnetiche. Grazie ad un microchip basterà avvicinare l’abbonamento al lettore per convalidare il biglietto, riducendo i tempi dell’operazione e i rischi di malfunzionamento. Una svolta che guarda al futuro. Nei prossimi mesi, altre innovazioni, completeranno la rivoluzione del trasporto pubblico modenese. Con la possibilità di ricaricare l’abbonamento direttamente sugli autobus o via internet e con l’attivazione di un numero verde per avere informazioni in tempo reale sull’orario di arrivo degli autobus, da tutte le fermate della rete.


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