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Parte da Modena, per iniziativa di Cna Federmoda e Lapam Federimpresa, una petizione nazionale per difendere il marchio made in Italy.

Servono azioni di controllo ma anche leggi più incisive per la difesa del marchio made in Italy. A chiederlo sono Cna Federmoda e Lapam Federimpresa che da Carpi hanno lanciato una raccolta firme aperta a tutti i cittadini, con l’intento di rivolgersi all’attuale governo per chiedere un’attenta legislazione che regolamenti il settore. Cna Federmoda e Lapam suggeriscono il riconoscimento e la valorizzazione dei percorsi di tracciabilità, il sostegno al disegno di legge per l’istituzione del marchio “100% Italia” e l’etichettatura d’origine obbligatoria. “Crediamo – commentano Vanni Po e Matteo Spaggiari, rispettivamente presidenti di Cna Federmoda e Lapam Moda Regionale – che il Made in Italy rappresenti uno dei più importanti valori aggiunti dei prodotti manifatturieri in particolare per ciò che riguarda la moda e l’abbigliamento. Un settore che nonostante la crisi ha un grande impatto, sia a livello nazionale che 900 mila addetti distribuiti su 80 mila imprese che fatturano all’anno 90 miliardi di euro. Solo a Carpi sono 14 gli addetti del settore.


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