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Via ai turni dei vigili urbani, 7 giorni su 7, fino alle 3 di notte, da martedì prossimo. Il Comandante dei vigili urbani di Modena ha comunicato i nuovi orari agli agenti, che, per tutta risposta, hanno chiesto l’intervento del Prefetto.

 Non va proprio giù ai sindacati dei vigili urbani, Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Sulpm, la decisione dell’amministrazione di procedere con l’avvio dei turni fino alle 3 di notte, 7 giorni su 7, dal primo luglio, nonostante una vertenza aperta. Il Comandante Fabio Leonelli ha pubblicato ieri i nuovi orari della prossima settimana, con la nuova fascia 15 – 21 e l’estensione di quella 21- 3 a tutti i giorni lavorativi. Immediata la risposta dei sindacati, che, oltre a proclamare lo stato di agitazione, hanno scritto al Prefetto e al Sindaco, perché le parti si riuniscano entro 5 giorni, e si arrivi alla conciliazione. I rappresentanti dei lavoratori si dicono fiduciosi che si possa trovare un accordo, considerata anche l’apertura alle loro richieste mostrata dall’amministrazione, ma non escludono di ricorrere allo sciopero, se si dovesse andare al muro contro muro. Un’altra occasione utile ad evitare lo scontro diretto sarà quella di giovedì 26 giugno, quando le parti si siederanno, come previsto, al tavolo delle trattative. I Sindacati dicono di non voler mettere in discussione il turno fino alle 3, se necessario a garantire maggior sicurezza ai cittadini, ma chiedono una proroga, per evitare di iniziare sotto organico. Un rischio dato – spiegano – dalla concomitanza delle ferie di molti, aggiunta alle difficoltà operativa dei 22 nuovi agenti, inseriti a gennaio ma di fatto ancora privi di armi e divisa. “Nessun reale problema di organico impedisce di partire dal primo luglio con i nuovi turni” risponde il Comandante Leonelli, che ricorda come il periodo estivo abbia sempre richiesto più vigili di notte, e si sia sempre sopperito, nonostante le ferie. I nuovi agenti , conclude Leonelli, sono comunque in servizio, e a fine luglio saranno dotati di tutta la strumentazione necessaria. Ora la parola passa al Prefetto.


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