in:

Centinaia di persone, italiani e stranieri, fianco a fianco per dire no alla violenza. L’Unione Terre di Castelli ha manifestato così la sua voglia d’integrazione, ieri pomeriggio, a quasi due mesi dal grave episodio accaduto a Savignano.

No alla violenza. Sì al dialogo e alla conoscenza reciproca, contro le diffidenze e chiusure verso l’altro che tolgono sicurezza a tutti, e fanno sprofondare nel rancore. Questo il messaggio rilanciato ieri a Vignola dalle autorità dei 5 comuni dell’Unione Terre di Castelli, dalle associazioni di volontariato del territorio e dai cittadini, italiani e stranieri, che hanno camminato insieme, per la legalità, lungo le strade di Vignola. Un corteo formato da centinaia di modenesi e arabi, indiani, ghanesi – per dire alcune nazionalità – uniti contro la discriminazione che può nascere dall’errore di uno solo. Il rischio che si corre dopo il grave episodio del 5 maggio scorso, quando una donna che faceva jogging lungo il percorso Sole di Savignano è stata stuprata da un 19enne marocchino…


Riproduzione riservata © 2016 TRC