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I vigili urbani di Modena proclamano lo stato d’agitazione, dopo l’ennesima fumata nera sui turni di notte. Come è noto, l’amministrazione intenderebbe avviarli 7 giorni su 7 a partire da inizio luglio, mentre i sindacati di Polizia municipale parlano di organico insufficiente.

Pronti all’agitazione se il Comune attiverà i turni di notte dalle 21 alle 3, 7 giorni su 7, a partire dal 1° luglio, ma la trattativa va avanti e nonostante l’ultima fumata nera, giovedì 26 ci sarà un nuovo incontro tra le parti. In discussione, ormai, non ci sono più i turni di notte, che già ci sono, che saranno potenziati e molto presto saranno operativi dal lunedì alla domenica, come chiede la Giunta per aumentare la sicurezza in città, ma la via da seguire per ottenere il risultato. Per i sindacati di Polizia municipale è infatti impensabile andare a regime già da inizio luglio, a causa di un organico ancora insufficiente, nonostante i nuovi arrivi. Ai sindacati, risponde l’assessore alla Polizia municipale, Gualtiero Monticelli che usa toni concilianti e dice di apprezzare le aperture, pur rilevando ancora differenze e distinguo da valutare con attenzione. Monticelli ribadisce che l’obiettivo dell’amministrazione è di avere una maggiore copertura del territorio anche nelle ore notturne. “Per questo – sottolinea l’assessore – abbiamo proposto l’estensione del turno serale fino alle 3, accogliendo però l’indicazione dei sindacati che prevede turni ordinari di 6 ore, più onerosa per il Comune”. Resta il nodo del contendere su quando cominciare. “Per non dare l’idea di agire contro i vigili – conclude Monticelli – fermo restando l’obiettivo delle 3 di notte, 7 giorni su 7, a partire dal 1° luglio, siamo disponibili a valutare la proposta di un impiego su base volontaria, magari nei giorni festivi”. 


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