in:

Incidenti stradali in calo in città nei primi mesi del 2008. Modena però non intende abbassare la guardia per contrastare la prima causa di morte tra chi ha meno di 40 anni.

Numeri incoraggianti, nei primi quattro mesi di quest’anno gli incidenti stradali sono in forte calo e si è registrato un solo decesso, contro i 6 dello stesso periodo del 2007. Ma quando si danno questi dati è bene toccare ferro, perché gli incidenti restano la prima causa di morte in Italia tra chi ha meno di 40 anni e anche a Modena, lo dicono i dati complessivi del 2007, non c’è stato un calo drastico degli scontri. Meglio dell’anno precedente, ma di più rispetto al 2005, quando non si arrivò a 1500. La guida distratta, rileva il monitoraggio del comune, resta la causa principale, a seguire il mancato rispetto di stop e precedenze. Le strade più a rischio restano le principali arterie di spostamento: le vie Emilia, Giardini, Vignolese e la Tangenziale Pasternak. In calo, invece, il numero di incidenti nei semafori controllati dai photored, nonostante le multe si siano ben più che dimezzate rispetto al 2003, quando entrarono in funzione. Più di 31mila gli automobilisti beccati a passare con il rosso, allora, in soli 7 incroci monitorati; solo 12mila 465 nel 2007. Preoccupa, invece, l’aumento di pedoni, ciclisti e motociclisti coinvolti in scontri, dove è facile immaginare chi ha avuto la peggio, mentre i giovani automobilisti si confermano i più a rischio. Da qui l’impegno dell’amministrazione comunale a puntare forte sull’educazione con progetti mirati dalle elementari alle superiori. Senza dimenticare gli interventi strutturali: rotatorie, ciclabile e zone 30 per obbligare fisicamente gli automobilisti ad alzare il piede dall’acceleratore.


Riproduzione riservata © 2016 TRC