in:

Nuova stretta a Sassuolo sul tema della sicurezza. Ieri sera il sindaco Pattuzzi ha firmato un’ordinanza che lega la concessione della residenza in città alle condizioni igienico sanitarie del luogo in cui si andrà ad abitare. E’ il primo caso in Italia.

Basta ai locali fatiscenti, insicuri o troppo piccoli affittati pur di ottenere la residenza. Stop ai subaffitti in nero e alle 5-6 persone stipate in 30 metri quadri. La sicurezza, a Sassuolo, ora passa anche da qui. E’ ancora fresco l’inchiostro della firma sull’ultima ordinanza del sindaco Graziano Pattuzzi: ieri sera via alla nuova disposizione che collega strettamente la concessione della residenza e le condizioni dei locali in cui si andrà ad abitare. Una circolare del Ministero dell’Interno, datata 1995, e la Giurisprudenza ad oggi affermano che la residenza possa essere concessa anche in un alloggio sprovvisto di abitabilità, come una grotta, roulottes o, più in generale, in luoghi non conformi a prescrizioni urbanistiche. A risolvere questa incongruenza ci ha pensato il sindaco di Sassuolo che, primo in Italia, ha dato via ad un nuovo corso.


Riproduzione riservata © 2016 TRC