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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 30 maggio, l’invito a partecipare alla gara per la selezione del partner privato di Atcm. Stamattina gli enti coinvolti hanno presentato l’operazione.

Il futuro del trasporto pubblico modenese è iniziato lo scorso 30 maggio, con l’avvio della procedura per la scelta del partner privato di Atcm. Dopo anni di serrato confronto politico, per la contrarietà delle forze di sinistra, sull’opportunità di fare entrare i privati nel capitale sociale dell’azienda di trasporto di proprietà degli enti locali, e dopo le polemiche sul deficit di Atcm, che portò l’estate scorsa al cambio anticipato del consiglio d’amministrazione; con la pubblicazione del bando di preselezione sulla Gazzetta ufficiale, è iniziato il percorso che porterà Atcm in sposa ad un partner industriale. I privati nomineranno l’amministratore delegato e avranno il 49% del capitale sociale, ma soprattutto dovranno essere disponibili ad investire nell’azienda. “Per questo – hanno spiegato stamattina i rappresentanti degli enti locali proprietari, di Atcm e dell’Agenzia per la mobilità di Modena che sta seguendo la gara – il partner industriale dovrà avere solidità finanziaria ed esperienza nel settore”. Anche perché nei prossimi anni aumenteranno gli investimenti pubblici per rilanciare il trasporto collettivo. Per presentare le domande, i privati avranno tempo sino al 30 giugno, poi scatterà la gara vera e propria con la presentazione di offerte vincolanti. Entro l’anno, si conoscerà il nome del partner di Atcm, con i colossi inglesi e francesi, come Transdev e Ratp e Lu, in pole position.


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