in:

Massimo Meinero, colonnello modenese dei granatieri, da dicembre è a Baghdad. Insegna agli irakeni tecniche di difesa. La famiglia lo attende a Modena, con un po’ di apprensione. Ma la moglie spiega: non chiamatelo eroe.

48 anni, una vita passata in Accademia a Modena, come insegnante, un periodo a Roma, poi il trasferimento a Bologna. Massimo Meinero, colonnello dei granatieri, vive con la famiglia a Modena est. Quasi sempre. Perché nella sua carriera militare ha scelto le missioni all’estero. Prima Sarajevo, poi Kabul, ora, dal 27 dicembre, Baghdad: qui comanda la missione addestrativa Nato per i militari irakeni. Rientrerà in Italia a fine giugno, la moglie Daniela lo aspetta assieme ai figli Marco, 13 anni, e Maria, 9. Qualche apprensione c’è sempre: il colonnello vive in una base vicino all’ambasciata Usa, in una zona dove spesso si scontrano fazioni di sciiti, che da Pasqua hanno acuito le ostilità. Il pericolo non manca, come nemmeno le bombe che di tanto in tanto arrivano anche in quella che è considerata area internazionale.Ma la moglie spigea:”Non è un eroe, fa solo il suo lavoro. Se è un eroe lo è come chiunque si impegni in quello che fa”.


Riproduzione riservata © 2016 TRC