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Al via, all’Hotel Raffaello, i lavori della 5a conferenza nazionale delle persone sordocieche, promossa dalla Lega del Filo d’oro. Per vincere le barriere si utilizzano alfabeti tattili e supporti informatici.

C’è chi, per comunicare, si affida alla lingua dei segni. Chi ricorre alla dattilologia, o alfabeto manuale, leggendo le lettere dalla mano dell’interprete. Chi ancora preferisce il sistema Malossi utilizzando il palmo come la tastiera di un computer. Senza scordare il metodo braille e i supporti informatici d’ausilio per gli ipovedenti. Sono tanti gli strumenti che permettono alle persone sordocieche di comunicare, ma tutti perseguono lo stesso obiettivo: vincere l’isolamento dato dall’handicap e aprire la strada verso il raggiungimento dell’autonomia. “Io per gli altri” è, non a caso, il tema della quinta conferenza nazionale delle persone sordocieche, i cui lavori si sono aperti oggi all’Hotel Raffaello con il saluto delle autorità cittadine. Promosso dalla Lega del Filo d’oro, il meeting ha richiamato a Modena decine di disabili da tutto il nord Italia, oltre a volontari, accompagnatori e interpreti. Un’occasione per parlare del progetto d’ampliamento del centro socio riabilitativo di Via delle costellazioni. Una struttura ereditata dall’associazione Cometa che la Lega del Filo d’oro intende ora potenziare.


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