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In attesa del congresso mondiale del biologico che si terrà in giugno, il Consorzio Biologico ha tenuto l’assemblea di Bilancio, in un agriturismo di Piumazzo.

Un momento celebrativo ed evocativo al tempo stesso. Un modo per ringraziare tutti coloro che hanno operato fattivamente per creare quella che ora è una grande realtà nazionale ed estera con giro d’affari di tutto rispetto. E’ il Consorzio Biologico, con sede a Bologna, nato 20 anni or sono per volontà di Vincenzo Imbeni, allora presidente di Apca Modena, oggi presidente di Trc – Telemodena. Una realtà, nata sotto la Ghirlandina e che oggi raggruppa numerose aziende a livello nazionale e internazionale. L’assemblea generale di bilancio, organizzata per l’occasione nell’agriturismo “La Lupa” di Piumazzo, è stata anche l’occasione per fare il bilancio di quanto realizzato fino ad ora: un lavoro corposo, innovativo che ha portato risultati davvero significativi come ha sottolineato anche l’assessore Regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni. L’agricoltura biologica ha avuto in questi anni una forte espansione. L’Italia è uno dei maggiori produttori di prodotti biologici con oltre 45 mila aziende. L’Emilia Romagna la fa da padrone. Lo stesso, però, non si può dire per il consumo. Nel nostro paese l’utilizzo dei prodotti senza sostanze chimiche è ancora contenuto, rispetto ad alcuni paesi, in particolare del nord Europa. La nostra regione si distingue. Il sistema di garanzie, attraverso controlli e certificazioni, che ha elaborato il Consorzio Biologico ha raggiunto un livello di professionalità e in termini di volume di attività degni di una grande realtà: quasi 52 mila operatori certificati per le aziende agricole, zootecniche, agroalimentari e quelle di trasformazione, mille ispettori impiegati, quasi 63mila le ispezioni effettuate nel 2006. Accreditamenti sono stati rilasciati anche all’estero a riprova dell’alto grado di internazionalizzazione del sistema italiano.


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