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Aperta parzialmente, quella che è stata definita "la madre di tutte le rotatorie". Stiamo parlando della rotatoria su via Emilia Est, nodo  della viabilità cittadina.

Passiamo sotto via Emilia Est e in un attimo, quello che era il nodo più critico della viabilità modenese, dove ogni giorno transitano 60mila veicoli, è superato. E adesso tutti gli automobilisti possono percorrere il sottopasso della tangenziale Pasternak, un’opera attesa da anni, da quando l’incrocio con via Emilia Est era regolato da un obsoleto semaforo e regolarmente lunghe code bloccavano il traffico. Da oggi, però, anche la rotatoria e i bypass provvisori sono in pensione, dopo solo quattro anni di onorato e tormentato, per gli automobilisti, servizio. Comune e Cmb, che ha realizzato l’opera tra scoperte archeologiche e bonifiche da ordigni bellici, hanno completato stamattina l’apertura del sottopasso, delle rampe e della grande rotatoria su via Emilia Est, da cui gli automobilisti possono immettersi sulla tangenziale, in qualunque senso di marcia, o proseguire lungo la statale 9. Ora ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi alla novità, ma per la viabilità modenese è davvero una grande svolta, anche se nei prossimi mesi i lavori continueranno e sino al termine dell’estate qualche disagio ci sarà ancora. All’appello manca ancora la rampa che consente l’immissione in direzione nord. Per questo, chi proviene da Castelfranco e Bologna per imboccare la tangenziale dovrà percorrere via Fusco e via Respighi, con deviazioni già segnalate sul posto. E ancora per un mese, resterà aperto anche il cantiere lungo la tangenziale in direzione nord, con restringimento della carreggiata da due a una corsia sino all’uscita di 2 di via Respighi. Completato l’anello delle tangenziali: 25 chilometri e 300 metri, sull’anello esterno, percorsi senza soste ma rispettando tutti i limiti di velocità, purtroppo ancora abbastanza vari, in 21 minuti. Poco più di 10 minuti, seppur di sabato mattina, per andare da una parte all’altra della città. Sono i numeri che fotografano più di ogni parola il netto miglioramento della viabilità modenese, la svolta rappresentata dal completamento della tangenziale, atteso quarant’anni. Un anello che, sfruttando la complanare e le rotatorie di Santa Maria del Mugnano, Vaciglio, via Vignolese e via Emilia Est, corre tutto intorno a Modena, rendendo più veloci gli spostamenti da una parte all’altra della città, quando invece, solo pochi anni fa, le lunghe code ai semafori inducevano gli automobilisti ad attraversare il centro cittadino, per ridurre i tempi di percorrenza. Due sole le eccezioni: il semaforo pedonale di Vaciglio e di quello che conduce alla Scam a Santa Maria del Mugnano, entrambi quasi sempre con il verde accesso. All’appello delle grandi opere viarie mancano ancora la ‘complanarina’ che consentirà di bypassare San Donnino e San Damaso e la bretella Campogalliano–Sassuolo, ma con la tangenziale completata, da domani, per modenesi e pendolari muoversi in auto non sarà più la stessa cosa.


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