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Aprirà sabato la rotatoria tra via Emilia Est e la tangenziale Pasternak, un’opera da 12 milioni di euro, destinata a cambiare la viabilità di Modena.

La ‘madre’ di tutte le rotatorie. Apriranno sabato il sottopassaggio della tangenziale Pasternak e gli accessi alla rotatoria di via Emilia Est, un’opera che completa la tangenziale cittadina e destinata a migliorare definitivamente la viabilità nella zona est della città. Il sottopassaggio sulla tangenziale consentirà infatti al traffico di proseguire senza interferenze, mentre i veicoli che percorrono la via Emilia, in entrambe le direzioni, entreranno in rotatoria e da qui potranno proseguire diritto o immettersi in tangenziale utilizzando le rampe di collegamento. Sabato, dunque, l’apertura, anche se parziale. I lavori di Cmb, infatti, continueranno per realizzare la rampa d’immissione in tangenziale, per chi proviene da Castelfranco, con deviazione del traffico in via Fusco e via Respighi. Piccoli disagi, rispetto a quelli sopportati negli anni dagli automobilisti, quando il nodo più critico della viabilità modenese, dove arrivano a transitare anche 6mila veicoli all’ora, era regolato da un semaforo, con inevitabili lunghe code, e durante il cantiere, iniziato nell’ottobre del 2004. In quattro anni, nonostante i ritardi per la bonifica dagli ordigni bellici e  per l’esecuzione di scavi archeologici, Cmb ha completato l’opera, costata 12 milioni di euro, e ora potranno iniziare i lavori di costruzione del ponte ciclo-pedonale sospeso. Il progetto è stato presentato stamattina. Si tratta di un’opera di circa 300 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza, con un massimo di sei metri di altezza, che consentirà di attraversare in sicurezza e senza faticare troppo, vista la pendenza mai superiore al 4%, la tangenziale. Un ponte illuminato e curato anche nell’estetica, sostenuto da funi in acciaio fissate a due pennoni e parapetti realizzati con una rete di fili di acciaio inox.


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