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Undici nuovi Maestri del Lavoro sono stati insigniti della Stella al Merito. La cerimonia si è tenuta questa mattina presso la sede di Confindutria Modena.

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. E’ stato ricordando l’articolo 1 della Costituzione Italiana che il prefetto di Modena Giuseppina De Rosa ha introdotto la premiazione di undici nuovi Maestri del Lavoro. La cerimonia si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium Giorgio Fini di Confindustria, alla presenza della autorità civili e militari e rappresentanti del mondo economico e commerciale modenese. La stella al merito del lavoro è una onorificenza concessa dal Presidente della Repubblica al fine di premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private. I neo-Maestri del Lavoro si sono contraddistinti, ognuno nel suo campo di attività, per costanza e dedizione nel loro impiego. C’è chi ha concentrato la sua attenzione sulla sicurezza, chi sul rispetto dell’ambiente e chi, invece, per sulla formazione dei giovani. Interessante la presenza anche di due donne, da oggi Maestre del Lavoro, che hanno saputo coniugare lavoro e famiglia per oltre 35 anni di impiego. La stella al merito è stata consegnata questa mattina a Gianni Alboresi, Meris Cantoni, Riccardo Cavazzuti, Mauro Del Monte, Daniela Dotti, Giorgio Giuliani, Giampaolo Giva, Lorenzo Malavolti, Ezio Tazzioli, Enzo Tipelli e Vitaliano Vignali. Durante la presentazione sono stati premiati anche quattro studenti della Scuola Media Dante Alighieri di Medolla vincitori di un concorso sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile in Italia.


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