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Il 50% dei cantieri modenesi controllati dall’Azienda Usl non applica le norme per la sicurezza sul lavoro. E’ il risultato della campagna straordinaria effettuata dal 10 al 15 maggio.

65 cantieri edili controllati dall’Azienda Usl in provincia di Modena, dal 10 al 15 maggio, nell’ambito di una campagna straordinaria mirata a verificare il rispetto delle norme per la sicurezza sul lavoro. Di questi, 30, ovvero il 50%, sono risultati irregolari, soprattutto per la mancata applicazione delle tutele volte ad evitare le cadute dall’alto. Particolare attenzione degli ispettori anche al rischio di sprofondamento e seppellimento negli scavi e alla sicurezza di impianti elettrici e macchine da cantiere, come le gru: le principali cause di infortuni gravi. Nei 30 cantieri trovati irregolari, sono state elevate 50 multe, per un totale di 183mila euro di sanzione. L’Azienda Usl fa notare che uno dei maggiori problemi riscontrati è l’irregolarità organizzativa, legata soprattutto alla destrutturazione delle imprese: la catena dei subappalti porta infatti ad aziende sempre più piccole, fino ad un vero e proprio boom di artigiani autonomi. A conferma di questo, l’esiguo numero di lavoratori presenti in ogni cantiere nella settimana presa ad esame: soltanto due. Quella appena conclusa è la quinta campagna per la prevenzione portata avanti dall’Azienda Usl su scala regionale, oltre a Modena, l’attività di controllo ha riguardato infatti Reggio Emilia, Parma e Piacenza, per un totale di 115 cantieri non sicuri, e 630mila euro di multe.


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